Chaliponga (Diplopterys cabrerana)
Chaliponga (Diplopterys cabrerana) â foglie secche amazzoniche con triptamine documentate nella letteratura fitochimica, comprese DMT e 5-MeO-DMT (McKenna et al., 1984). Specie distinta botanicamente dalla chacruna (Psychotria viridis), con maggiore presenza nelle tradizioni dell'Amazzonia colombiana ed ecuadoriana. Disponibile in 20 g e 50 g. Selezionata dal team di Edabea, con oltre 15 anni di specializzazione in etnobotanica. Per collezione botanica e ricerca etnobotanica.
Chaliponga (Diplopterys cabrerana) | Foglie secche â 20 g e 50 g
La chaliponga è il nome comune di Diplopterys cabrerana, una liana rampicante della famiglia Malpighiaceae originaria delle terre basse amazzoniche di Colombia, Ecuador e Perù. È una delle piante ammesse documentate nella preparazione tradizionale di ayahuasca, utilizzata principalmente nelle tradizioni del nord-ovest amazzonico (Schultes, 1972; Luna & Amaringo, 1991). In Edabea la offriamo in formato di foglie secche, in presentazioni di 20 g e 50 g.
Profilo botanico e fitochimico
Diplopterys cabrerana appartiene alla famiglia Malpighiaceae, la stessa di Banisteriopsis caapi, sebbene appartenga a un genere diverso. Le sue foglie presentano un profilo di triptamine documentato nella letteratura fitochimica: DMT (N,N-dimetiltriptamina) e 5-MeO-DMT (5-metossi-N,N-dimetiltriptamina), quest'ultimo assente nella chacruna (Psychotria viridis) e uno degli elementi che differenzia fitochimicamente le due specie (McKenna et al., 1984).
La concentrazione di triptamine in D. cabrerana è stata oggetto di caratterizzazione analitica nella letteratura, con valori variabili a seconda del lotto, dell'origine geografica e delle condizioni di essiccazione e conservazione del materiale. Le referenze etnobotaniche menzionano concentrazioni alcaloidi superiori a quelle di Psychotria viridis, sebbene i dati varino tra studi e campioni (McKenna et al., 1984; Schultes, 1972).
Differenze tra chaliponga e chacruna
Chaliponga (Diplopterys cabrerana) e chacruna (Psychotria viridis) sono le due piante ammesse più documentate nella letteratura etnobotanica dell'ayahuasca, ma sono specie botanicamente distinte con profili fitochimici differenti:
| Caratteristica | Chaliponga | Chacruna |
|---|---|---|
| Nome scientifico | Diplopterys cabrerana | Psychotria viridis |
| Famiglia botanica | Malpighiaceae | Rubiaceae |
| Triptamine documentate | DMT + 5-MeO-DMT | DMT |
| Distribuzione tradizionale | Amazonas colombiano e ecuadoriano | Amazonas occidentale (Perù, Ecuador) |
Contesto etnobotanico
L'uso di Diplopterys cabrerana come pianta ammessa in preparazioni di ayahuasca è documentato principalmente nelle tradizioni del nord-ovest amazzonico â Colombia ed Ecuador â dove è conosciuta anche come chagropanga o biaxí a seconda della tradizione e della regione (Schultes, 1972). Il suo uso è meno esteso geograficamente rispetto a quello della chacruna, che domina nelle tradizioni dell'Amazzonia peruviana e ecuadoriana occidentale.
Il etnobotanico Richard Evans Schultes ha documentato l'uso di D. cabrerana durante il suo lavoro sul campo nell'Amazzonia colombiana, raccolto nelle sue pubblicazioni degli anni '70 e in Plants of the Gods (1979, con Albert Hofmann). La specie è anche referenziata nei lavori di Luis Eduardo Luna sulla vegetazione amazzonica (Luna & Amaringo, 1991).
Per ampliare il contesto etnobotanico di questa specie e la sua relazione con altre piante del catalogo, puoi consultare la nostra sezione di ayahuasca.
Conservazione
Le foglie secche sono sensibili all'umidità e alla luce diretta. Per mantenere la loro stabilità e caratteristiche botaniche nel tempo:
- Conservare in un contenitore ben chiuso, preferibilmente ermetico.
- Conservare in un luogo fresco, asciutto e protetto dalla luce diretta.
- Evitare umidità, calore prolungato e contaminazione incrociata con altri materiali.
Domande frequenti sulla chaliponga
Qual è la differenza tra chaliponga e chacruna?
Sono specie botanicamente distinte di famiglie diverse. La chaliponga (Diplopterys cabrerana, famiglia Malpighiaceae) presenta un profilo di triptamine che include DMT e 5-MeO-DMT. La chacruna (Psychotria viridis, famiglia Rubiaceae) contiene DMT ma non 5-MeO-DMT. Geograficamente, la chaliponga è più frequente nelle tradizioni dell'Amazzonia colombiana ed ecuadoriana, mentre la chacruna predomina nelle tradizioni dell'Amazzonia occidentale peruviana (McKenna et al., 1984; Schultes, 1972).
Cosa è il 5-MeO-DMT?
Il 5-MeO-DMT (5-metossi-N,N-dimetiltriptamina) è un alcaloide triptamico presente in Diplopterys cabrerana e in altre specie vegetali, così come in alcune specie di anfibi. La sua presenza nella chaliponga è uno degli elementi che differenzia fitochimicamente questa specie dalla chacruna, dove non è stato documentato (McKenna et al., 1984).
Qual è il formato più adatto, 20 g o 50 g?
Il formato di 20 g è adatto per la collezione botanica, archiviazione o studio iniziale del materiale. Il formato di 50 g è orientato a ricercatori o collezionisti che lavorano con volumi maggiori o desiderano disporre di un riferimento di lotto più ampio per comparazioni fitochimiche tra piante ammesse.
Qual è la situazione legale della chaliponga?
La situazione legale può variare a seconda della giurisdizione. È responsabilità dell'acquirente verificare la normativa applicabile nel proprio luogo di residenza. Questo prodotto è commercializzato esclusivamente come materiale di collezione botanica e per ricerca etnobotanica.
Come si conservano le foglie secche?
In un contenitore ben chiuso, in un luogo fresco, asciutto e protetto dalla luce diretta. La concentrazione di triptamine può essere influenzata dall'esposizione prolungata all'umidità, al calore o alla luce, quindi una conservazione adeguata è particolarmente rilevante per mantenere l'integrità botanica del materiale.
Su questo contenuto
Scheda elaborata dal team specializzato di Edabea Natura, con oltre 15 anni di esperienza nella selezione e commercializzazione di materiali etnobotanici. L'informazione fitochimica ed etnobotanica è basata sulle fonti bibliografiche citate e sulla conoscenza diretta del materiale di ciascun lotto. Ultimo aggiornamento: aprile 2026. Per domande su disponibilità o caratteristiche del lotto attuale, contattaci a contacto@edabea.com.
Riferimenti: Luna, L.E. & Amaringo, P. (1991). Ayahuasca Visions: The Religious Iconography of a Peruvian Shaman. Berkeley: North Atlantic Books. — McKenna, D.J., Towers, G.H.N. & Abbott, F. (1984). Monoamine oxidase inhibitors in South American hallucinogenic plants. Journal of Ethnopharmacology, 10(2), 195–223. — Schultes, R.E. (1972). An overview of hallucinogens in the Western Hemisphere. In P.T. Furst (Ed.), Flesh of the Gods. New York: Praeger. — Schultes, R.E. & Hofmann, A. (1979). Plants of the Gods. New York: McGraw-Hill.
