Banisteriopsis muricata, liana rossa
Banisteriopsis muricata, liana rossa — specie amazzonica del genere Banisteriopsis, distinta botanicamente da B. caapi e con profilo alcaloideo proprio documentato nella letteratura fitochimica. Liana triturata, disponibile in 100 g e 500 g. Selezionata dal team di Edabea, con oltre 15 anni di specializzazione in etnobotanica amazzonica. Per collezione botanica e ricerca etnobotanica.
Banisteriopsis muricata liana rossa | Liana triturata — 100 g e 500 g
Banisteriopsis muricata è una specie rampicante della famiglia Malpighiaceae, originaria della regione amazzonica, appartenente allo stesso genere di Banisteriopsis caapi ma botanicamente distinta. La denominazione popolare liana rossa fa riferimento al caratteristico colore del fusto, uno dei criteri morfologici utilizzati nella classificazione etnobotanica amazzonica per distinguerla dalle altre liane dello stesso genere (Schultes & Hofmann, 1979). In Edabea la offriamo in formato triturato fine, in presentazioni di 100 g e 500 g.
Posizione tassonomica e differenze con Banisteriopsis caapi
Banisteriopsis muricata e Banisteriopsis caapi sono specie distinte all'interno dello stesso genere. Anche se condividono famiglia botanica e distribuzione geografica amazzonica, presentano differenze morfologiche e fitochimiche documentate. B. muricata è stata identificata nella letteratura etnobotanica come specie utilizzata in alcune tradizioni amazzoniche in combinazione o come complemento di B. caapi, con un profilo alcaloideo proprio che include alcaloidi beta-carbolinici (Schultes & Hofmann, 1979; McKenna et al., 1984). Le proporzioni relative di harmina, harmalina e tetrahidroharmina variano tra le specie e sono state oggetto di caratterizzazione analitica nella letteratura fitochimica specializzata.
Cosa contiene la liana rossa — alcaloidi documentati
Banisteriopsis muricata contiene alcaloidi beta-carbolinici — harmina, harmalina e tetrahidroharmina — la cui presenza in questa specie è documentata nella letteratura scientifica, anche se con minore estensione rispetto al profilo di B. caapi (McKenna et al., 1984). Questi composti presentano attività inibitrice reversibile della monoamino ossidasi (IMAO), meccanismo ben caratterizzato per il genere Banisteriopsis nel suo complesso (Callaway et al., 1999). Non disponiamo di analisi di laboratorio proprie per questo riferimento; le informazioni fitochimiche sono basate sulle fonti bibliografiche citate.
Contesto etnobotanico
Il genere Banisteriopsis è documentato nell'uso cerimoniale di più di 70 popoli indigeni della regione amazzonica. Banisteriopsis muricata appare riferita nella letteratura etnobotanica come specie conosciuta e utilizzata in alcune tradizioni amazzoniche, anche se con una presenza documentata minore rispetto a B. caapi, che è il componente centrale della preparazione tradizionale conosciuta come ayahuasca (Schultes & Hofmann, 1979; Luna, 1986).
Il etnobotanico Richard Evans Schultes ha documentato varie specie del genere Banisteriopsis durante i suoi decenni di lavoro sul campo in Amazzonia, raccolte in Plants of the Gods (1979, con Albert Hofmann), opera di riferimento fondamentale per l'etnobotanica amazzonica.
Per ampliare il contesto botanico ed etnobotanico di questa specie e il suo rapporto con altre liane del catalogo, puoi consultare la nostra sezione di ayahuasca.
Conservazione
La liana triturata è sensibile all'umidità e ai cambiamenti di temperatura. Per mantenere la sua stabilità nel tempo:
- Conservare in contenitore ben chiuso, preferibilmente ermetico.
- Conservare in luogo fresco, asciutto e protetto dalla luce diretta.
- Evita umidità, calore prolungato e contaminazione incrociata con altri materiali.
Domande frequenti su Banisteriopsis muricata
Qual è la differenza tra Banisteriopsis muricata e Banisteriopsis caapi?
Sono specie botanicamente distinte all'interno dello stesso genere. B. caapi è il componente centrale della preparazione tradizionale amazzonica conosciuta come ayahuasca ed è la specie più ampiamente documentata nella letteratura fitochimica ed etnobotanica del genere. B. muricata — denominata liana rossa per il caratteristico colore del suo fusto — ha il proprio profilo alcaloideo documentato e viene citata in alcune tradizioni amazzoniche, sebbene con una minore estensione nella letteratura disponibile (Schultes & Hofmann, 1979).
Quali alcaloidi contiene la liana rossa?
La letteratura fitochimica documenta la presenza di alcaloidi beta-carbolinici in Banisteriopsis muricata — harmina, harmalina e tetrahidroharmina — lo stesso profilo di composti presente in B. caapi, anche se con proporzioni relative diverse tra le specie (McKenna et al., 1984). Non disponiamo di analisi di laboratorio proprie per questo riferimento.
Perché si chiama liana rossa?
La denominazione fa riferimento alla caratteristica colorazione rossastra del fusto di Banisteriopsis muricata, uno dei criteri morfologici utilizzati nella classificazione etnobotanica amazzonica per distinguere le diverse specie e varietà del genere Banisteriopsis. È un criterio di classificazione tradizionale, non una denominazione tassonomica formale (Schultes & Hofmann, 1979).
Quale formato è più adatto, 100 g o 500 g?
Il formato di 100 g è adeguato per collezione botanica, archiviazione o studio iniziale del materiale. Il formato di 500 g è orientato a ricercatori o collezionisti che lavorano con volumi maggiori o desiderano disporre di un riferimento di lotto più ampio per comparazioni fitochimiche tra le specie del genere Banisteriopsis.
Qual è la situazione legale di Banisteriopsis muricata?
La situazione legale può variare a seconda della giurisdizione. È responsabilità dell'acquirente verificare la normativa applicabile nel proprio luogo di residenza. Questo prodotto è commercializzato esclusivamente come materiale di collezione botanica e ricerca etnobotanica.
Su questo contenuto
La scheda è stata elaborata dal team specializzato di Edabea Natura, con oltre 15 anni di esperienza nella selezione e commercializzazione di materiali etnobotanici amazzonici. Le informazioni fitochimiche ed etnobotaniche sono basate sulle fonti bibliografiche citate e sulla conoscenza diretta del materiale. Non disponiamo di analisi di laboratorio proprie per questo riferimento. Ultimo aggiornamento: aprile 2026. Per richieste sulla disponibilità o caratteristiche del lotto attuale, contatta a contacto@edabea.com.
Riferimenti: Callaway, J.C. et al. (1999). Pharmacokinetics of hoasca alkaloids in healthy humans. Journal of Ethnopharmacology, 65(3), 243–256. — Luna, L.E. (1986). Vegetalismo: Shamanism among the Mestizo Population of the Peruvian Amazon. Stockholm: Almqvist & Wiksell. — McKenna, D.J., Towers, G.H.N. & Abbott, F. (1984). Monoamine oxidase inhibitors in South American hallucinogenic plants. Journal of Ethnopharmacology, 10(2), 195–223. — Schultes, R.E. & Hofmann, A. (1979). Plants of the Gods. New York: McGraw-Hill.
